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Il pranzo della domenica al mare


di MisterWoland
22.08.2025    |    9.734    |    2 9.9
"Dopo una lunga passeggiata sotto il sole raggiungono finalmente la piccola spiaggia deserta..."
È finalmente giunto il momento di una vacanza nella villetta vicino al mare di Anzio. Mario e Tiziana si uniscono alla figlia Francesca ed al genero Salvatore, pronti a trascorrere qualche giorno di completo relax in un luogo che amano profondamente. Con l'auto carica di prelibatezze culinarie, sdraio, biciclette e bocce da spiaggia, si preparano ad immergersi nell’atmosfera del mare e nella tranquillità che solo quel luogo sa offrire loro.
Arrivati, aprono la porta di casa ed un'ondata di profumi salati e freschi li accoglie. Francesca viene trasportata indietro nel tempo e riportata alla memoria i ricordi della sua infanzia. Le tornano alla mente le lunghe giornate trascorse in spiaggia, rievoca emozioni adolescenziali, memorie profonde ed in parte dimenticate.
Le finestre, rimaste chiuse per tanto tempo, vengono spalancate una dopo l'altra, lasciando entrare la luce accecante del sole e la brezza marina. Il profumo del mare si fa sempre più intenso, mescolandosi con quello della sabbia e delle alghe, e lasciando entrare i gridi di ragazzi e ragazze che si rincorrono chiassosi creando un'atmosfera unica e rilassante.
Tiziana si affaccia alle finestre, godendosi la vista del mare. Le onde che in lontananza si infrangono sulla spiaggia emettono un suono familiare. Questo per lei è un luogo rassicurante in cui riesce a dimenticare i piccoli e grandi problemi della vita di tutti i giorni.
Tiziana ha portato con sé molte provviste : frutta fresca e verdure colorate riempiono il frigo, oltre a piatti cucinati per l’occasione come lasagna e polpette con il sugo.
Bottiglie di vino e birra completano il quadro, pronte ad essere stappate per festeggiare l'arrivo in questo luogo così semplice e così speciale.
Mentre la casa si riempie del sole e dei profumi del mare, anche la cucina si impregna di odori invitanti, promettendo giornate piene di convivialità sole e buon cibo.
Nella mente di Tiziana e Salvatore però qualche ricordo pruriginoso di quel pomeriggio in casa aleggia e viene costantemente messo a tacere da entrambi. Dietro l’immagine di questo quadretto familiare, i due portano un peso emotivo enorme che non riescono e non possono condividere. Qualcosa di inconfessabile che potrebbe cambiare radicalmente la vita di tutti se venisse a galla.
Al mattino sistemate alcune cose si avviano verso il mare. Come al solito Tiziana arriverà più tardi dopo aver sistemato le ultime cose in casa.
Salvatore è come sempre molto attento nei confronti di Francesca e la aiuta a sistemarsi al meglio per prendere il primo sole della stagione. Anche Mario va ad acquistare da bere nel vicino chiosco e tutti e tre si predispongono per una prima mattinata di relax sulla riva del mare. Si sfogliano le relative riviste e Salvatore verifica sul cellulare qualche comunicazione con i sui colleghi di lavoro, bloccati in caserma nell’afa romana.

Arriva finalmente anche Tiziana. Indossa un cappello a falde larghe, che le conferisce un tocco di classe e la protegge dal sole cocente. Il suo costume è vivace, dai colori intensi rosso e turchese, che risaltano sotto il sole.
Salvatore nasconde la sua emozione, ma i suoi occhi la percepiscono come una donna bella ed irresistibilmente sensuale. La sua sicurezza vera o apparente si intuisce nel modo in cui si passa una mano tra i capelli o si stende sul lettino caldo.
Sdraiata, con la schiena leggermente inarcata e una gamba piegata sull’altra, Tiziana offre un’immagine di femminilità matura e magnetica. Il suo corpo racconta una vita vissuta, ma anche tanta cura: la pelle ancora bianca, segnata da leggere tracce del sole e del tempo, qualche ruga sul décolleté, che nulla toglie al suo fascino.
Le cosce sono tornite, ben modellate, non perfette ma piene e sensuali in quel modo autentico che viene solo con l’età. Il seno tondo, contenuto dal costume evidenzia una sensualità consapevole. Salvatore, risvegliato dal suo trance dalla voce della moglie che lo chiama, vede Tiziana con gli occhiali da sole che le coprono lo sguardo, non si sa se guarda il mare, guarda lui, o se semplicemente gioca a farsi desiderare. Il membro di Salvatore ricorda meglio di lui quel corpo così provocante, le parole infuocate che si sono scambiati e l’eccitazione di entrambi in quel momento di follia di alcuni mesi fa.
Le giornate si susseguono piacevoli nel contesto estivo tra incontri con altri “villeggianti” rivisti solo in estate, sole, bagni e qualche pettegolezzo da ombrellone. Alla sera, anziché la solita passeggiata sul lungomare, Francesca propone un cinema all’aperto dove aspettare qualche bava di vento per rinfrescare la giornata così afosa. Mario come al solito preferisce evitare, rimarrà in casa.
Nonostante l’arena non sia molto affollata Francesca tergiversa sul posto da prendere per vedere bene e per non aver vicino famiglie con bambini rumorosi, ma dopo un paio di ricerche i tre si posizionano un pochino indietro sulla destra. Tra un acquisto di gelato e qualche chiacchiera finalmente il cielo si fa buio e la proiezione ha inizio.
Salvatore è un poco sulle spine poiché alla fine si trova con Tiziana vicino a lui che lo separa da sua moglie. Averla così vicino attiva nuovamente la sua mente verso pensieri di desiderio per quella donna che è proprio lì, addirittura a contatto con lui. Ne sente il respiro ed il calore del corpo che spesso sfiora involontariamente il suo. C’è in lui una grande avidità di piacere che non è sicuro di poter e voler gestire in quella situazione. La musica del film è struggente ma l’attenzione di Tiziana e Salvatore non è alla colonna sonora. Non si sono scambiati neanche uno sguardo, non è servito. I loro cuori battono all’impazzata.
Il buio del luogo favorisce ammiccamenti e palpeggiamenti ad una coppia di teenagers due file avanti. La musica stridente suonata con l’armonica in “C’era una volta il west” va avanti e termina. La mano sudata di Salvatore esplora nel buio la coscia di Tiziana che rimane immobile in preda ad un delirio di emozioni. Percepire quella mano invadente che la sfiora la fa sentire desiderata ma le ricorda anche che ruolo ha, lì seduta vicina a sua figlia. Dopo un attimo di esitazione prende la mano di Salvatore e la stringe piano, nel buio Salvatore le porta entrambe in mezzo alle sue cosce. La parte esibizionistica di tutti e due è fortemente eccitata dall’essere lì in mezzo a tante persone con la possibilità di essere scorti, ma i rischi, per la verità remoti, vengono superati dall’intensità del desiderio che li porterebbe a fare ben altre cose.
Il membro di Salvatore preme sui suoi pantaloncini ma anche lei è bagnata come non mai.
Tiziana si toglie lo scialle dalle spalle e lo pone sulle sue gambe. E’ il là che Salvatore attendeva. La sua mano diventa più ardita e risale le cosce calde di lei, ma anziché il tessuto bagnato degli slip trova il pelo di Tiziana e le labbra grondanti pronte a ricevere le sue dita. L’averla trovata così aperta a riceverlo lo eccita ancor di più e le sue due dita diventano molto più invadenti. Lui cerca di guardare il suo viso e la vede estasiata mentre, silenziosa, si morde le labbra. Ad un certo momento, forse temendo il peggio, Tiziana toglie decisa la mano di lui e cerca di riprendere un contegno. La luce del cinema li salva ed interrompe quel magnifico stato di trance in cui erano caduti entrambi.
Mentre si avviano verso l’uscita Francesca esclama “questo film l’ho visto tante volte, ma è sempre bello, vero?”
Nel silenzio della notte, la casa trattiene il respiro, Francesca e Salvatore nonostante il caldo dormono abbracciati. Gli occhi ardenti dei due amanti però restano aperti, ancora colmi di desiderio e di aspettative che li terranno svegli fino alle prime luci dell’alba.
La giornata successiva riprende con il solito tran tran, piccoli acquisti, la casa, il mare. Francesca e Salvatore fanno una gita al vicino castello di Torre Astura. Dopo una lunga passeggiata sotto il sole raggiungono finalmente la piccola spiaggia deserta. Si gettano subito in acqua per raffreddarsi, scherzano e nuotano come non mai e si godono poi il riposo sugli asciugamani.
Dopo un poco Salvatore armeggia con il telefono ed invia alcuni messaggi. Anche Tiziana che è in spiaggia con Mario, inforca i suoi occhiali da vista ed inizia un caldo colloquio con il suo genero amante. Il pensiero molto spesso è eccitante come e più della realtà ed in questo caso la situazione contribuisce ancor di più a riscaldare gli animi.
Ormai tra loro, Tiziana e Salvatore sono usciti allo scoperto e si chiedono se e come riusciranno a trovare, in una situazione così delicata, un momento per amarsi o almeno per guardarsi negli occhi senza nascondersi.
Nel pomeriggio Francesca e Salvatore escono per una passeggiata e per salutare i vecchi amici. L’atmosfera di vacanza al mare è serena e vivace: il vento mitiga l’afa estiva, le chiacchiere leggere si intrecciano con il gusto di un gelato durante la passeggiata, e tutto profuma di relax e di spensieratezza. Nell’incontro con i vecchi amici si organizza una cena in un locale stranoto poco fuori del paese, quasi tutti gli anni questo revival è un piacevole momento per tutti, chi ormai con figli qualcuno ancora single e chi come loro nella situazione di coppia ancora spensierata.
Tornati a casa si parla con Tiziana e Mario della cena e delle situazioni che si sono evolute nel gruppo divertendosi anche con qualche pettegolezzo.
Francesca si tira a lucido per la serata ed anche Salvatore si sistema al meglio. Poi con aria un po' dolente le dice “Francesca, ti dispiace se io stasera non vengo? Sarà che ho preso troppo sole, ma ….”
lei rimane sorpresa, non è normale questa cosa, non pensa proprio a rinunciare però “tesoro, come mai? Tu sei sempre attivo, non ti tiri mai indietro … , vuoi che rinunci anch’io?”
“Francesca no per carità, vedi i tuoi amici del mare una volta l’anno. Se non ti dispiace rimango qui tranquillo a casa con i tuoi, preferisco”
Tiziana ascolta con molta attenzione questa conversazione e con naturalezza seguita a sistemare delle cose in casa con l’aiuto di Mario.
La cena tra i tre è molto cordiale e come sempre viene organizzata all’esterno, nel piccolo patio della casa, alla presenza dell’immancabile televisore a cui per la verità presta davvero attenzione solo Mario, gli altri due parlano e scherzano ma hanno qualcosa di inconfessabile in mente.
Finita la cena Tiziana per rassettare, Salvatore con una facile scusa, rientrano in casa lasciando Mario tranquillo a guardare la TV. E’ Tiziana stessa che inizia a stringere a se il genero e ad assalirlo con un bacio violento. Da troppo tempo il desiderio è stato tenuto sotto la polvere. Salvatore sente la sua lingua ed assapora il gusto per quella donna che da giorni brama di avere, le stringe i glutei e sente il bellissimo corpo caldo che finora ha solo sognato di toccare. Tiziana da un’occhiata fuori, tutto è calmo, i due corpi rimangono avvinchiati, con una mano cerca di liberare il fallo già in erezione di Salvatore mentre lui in modo caotico le infila le mani sotto la gonna per trovare la sua figa circondata da peli ormai umidi. Le loro mani stanno reciprocamente abbeverando i loro sensi. Spinta da lui Tiziana si inginocchia e comincia a prendergli in bocca il cazzo, come per anni ha fatto con Mario. Prima la sua cappella rosso violacea poi scende con la lingua sull’asta, Salvatore cerca di soffocare il suo piacere ma lei lo incalza e con le mani stringe lo scroto. Lui ha paura di non riuscire a resistere ed in malo modo le toglie dalla bocca la sua preda, la tiene per le spalle e la gira per stringerle forte il seno da dietro, riprende tempo ma Tiziana capendo le sue intenzioni si poggia sul davanzale della finestra per concedergli da dietro la sua figa bagnata. Salvatore la tiene sulla corda infilandole due dita e stringendo quanto basta il clitoride, questo trattamento la fa gemere ed arrabbiare, Tiziana ha fretta. Tutti e due sono pieni dei loro umori. Salvatore la penetra prima piano e poi fino in fondo. “sfondami Salvo, si …” dice a bassa voce sovrapponendosi alle frasi sconnesse dell’altro. Lui le stringe i grandi seni spingendo con il bacino a ritmo serrato, le strizza i capezzoli provocando dolore e piacere. Alla sua richiesta “vai Salvo riempimi di sborra” la accontenta provocando i sussulti ed i singhiozzi repressi di lei ed un grido soffocato da parte sua.
Tiziana lo bacia con calma sulla bocca dicendo “è stato meraviglioso”, poi con la mano massaggia pian piano e pulisce il suo pene gocciolante. “Salvo vai a riposare vai” un po' incerto per la chiusura così poco romantica Salvatore si avvia verso la camera e si sdraia sudato sul letto. Dopo aver verificato la situazione all’esterno, Tiziana lo raggiunge in camera e molto premurosa lo carezza sulla fronte e lo bacia con affetto sulla bocca. Salvatore è beato in questa situazione tanto è che Tiziana sentendo che il suo membro ha ripreso vita inizia a masturbarlo sussurrandogli all’orecchio parole torbide ed eccitanti. Lei materna muove lentamente la mano andando ogni tanto a lubrificare l’asta finché sentendo che sta per uscire il suo liquido caldo prende in bocca tutto il cazzo di Salvatore e beve la sborra calda come gli aveva sussurrato all’orecchio poco prima. Con un casto bacio sulla bocca la serata incestuosa tra i due si chiude nel migliore dei modi.
Tiziana si rassetta come può al lavandino della cucina ed esce per vedere la TV con il marito e a prendere finalmente il fresco della serata. I programmi della TV volgono al termine, Mario la osserva soddisfatto e le stringe la mano in modo affettuoso.
“Mario” dice lei a bassa voce “allora ti sei divertito? La telecamera dell’antifurto ha funzionato per bene? Come sono andata?”
“Alla grande, sei sempre una grandissima troia. Mi sono fatto una sega memorabile!”
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